A Villa Medici il colore nella fotografia di 19 artisti per sorridere e sognare
Un mondo di colori vibranti, luminosi, psichedelici. Chromoterapia. La fotografia a colori che rende felici è la mostra che ci accompagna in un viaggio alla scoperta della fotografia a colori nel corso del XX secolo attraverso lo sguardo di 19 artisti, tra cui Miles Aldridge, Erwin Blumenfeld, Juno Calypso, Walter Chandoha, Hiro, Madame Yevonde, Pierre et Gilles e Toiletpaper (Maurizio Cattelan & Pierpaolo Ferrari).
L’esposizione, visibile fino al 9 giugno 2025, è curata da Maurizio Cattelan e Sam Stourdzé (attuale direttore dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici), e si articola in 7 sezioni: Early birds, Raining cats and dogs, Glossy, Femme Fatale, Stranger Things, Foodorama and Make a face.
La mostra si pone come obiettivo l’indagine e la rivalutazione della fotografia a colori, che spesso a livello storico-artistico non è stata presa sufficientemente sul serio.

In realtà essa è stata strumento di libera ed anticonvenzionale espressione per tanti fotografi, che sono riusciti ad uscire dai canoni vincolanti delle regole di genere per approcciare in modo variopinto, e non solo in senso cromatico, moltissimi temi, che spaziano dalla moda al cibo, dagli animali alla cosmesi, il tutto filtrato attraverso l’ironia e la denuncia, attingendo dal mondo del pop, dell’onirico e da quello pubblicitario.
Guru in questo senso è senza dubbio Toilet Paper, la rivista che Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari hanno lanciato circa 15 anni, è fortemente presente nella mostra col suo piglio dissacrante che graffia visivamente il mondo della moda e della pubblicità.

Raining Cat and Dogs raccoglie l’universo divertente e soffice degli animali immortalati da Walter Chandoha e William Wegman. Il primo, in particolare, ha raggiunto la fama negli anni ’60 proprio grazie a queste foto, dedicate all’universo felino, vendendo migliaia di libri fotografici, guadagnandosi il soprannome di “The cat photographer“. Il secondo invece, contemporaneo, predilige il mondo canino, catturato in una serie di scatti iconici che ritraggono gli spiritosi travestimenti di un segugio.

La fotografia di moda ha da sempre scotto una certa nomea di arte di serie B; oggi invece il suo status quo è fortemente cambiato, tanto da essere spesso protagonista nei musei. La sezione Glossy è dedicata alle immagini patinate delle riviste, tra cui spiccano i lavori sexy e laccati di Guy Bourdin, famoso fotografo operante negli anni ’70 e ’80: immagini sensuali ed erotizzanti, tenute al guinzaglio dalla glacialità dell’estetica pubblicitaria.

La sezione Foodorama esplora il mondo pop e consumistico della bulimia pubblicitaria, mentre Femme Fatale indaga il ruolo di protagonista indiscussa della femminilità nell’arte fotografica, come accade ad esempio nelle immagini di Juno Calypso, che affronta questo tema attraverso numerosi autoritratti.

Il Novecento si pone come punto d’avvio della sperimentazione fotografica e cromatica: entrambi i processi sono in grado di mostrare le cose in modo diverso, infondendo nelle immagini la vita e l’emozione che solo il colore può trasmettere e permettendo allo spettatore di viaggiare oltre i limiti del consueto.
Fino al 9 giugno 2025
Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Viale della Trinità dei Monti, 1
Orari: dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 19
Biglietti: €10/€8/€2